Palio 2084

Pubblicato sulla rivista Tufo del Palio 16 agosto 2025

2 settembre 2084. Oggi, nel dì straordinariamente consacrato alla Madonna di Provenzano, si corre il tradizionale Palio di Siena di settembre. Per la prima volta dal 1633, le Contrade sfileranno sul tufo in un giorno diverso da quelli tradizionali del 2 luglio e 16 agosto. A nulla sono valse le proteste dell’ala conservatrice della cittadinanza senese: a febbraio, in un consiglio comunale drammatico, seguito in streaming da milioni di senesi dai quattro angoli del pianeta, Pietriccio Bargagli, Podestà delle Province di Siena, Arezzo, Grosseto e Viterbo aveva sancito la irrevocabile decisione. Sentito il parere del governo centrale – il potentissimo software di intelligenza artificiale che riunisce Parlamento, Senato e Presidenza della Repubblica -, il Dominus cittadino aveva così deciso: “il Palio di Siena, stante l’andamento del cambiamento climatico, sarà traslato di due mesi, per così permettere una regolare effettuazione di quella che è a tutti gli effetti l’ultima festa popolare rimasta in Italia”.

Essendo noto a tutti che gli sforzi – quei pochi che ci sono stati – perpetrati dai governi mondiali per ridurre il surriscaldamento globale altro non hanno fatto che ritardare di alcuni anni il superamento della famosa soglia di cinque gradi, inserita come limite massimo nel protocollo di Korvatunturi 2045, sono meno note le privazioni dei senesi nel vivere la loro festa. Nel tempo sono andati sparendo le tradizionali cene a doppio turno negli antichi rioni – i pranzi sono oramai spariti dopo la pandemia di Covid38 -, la musica live per la cena della prova generale – indimenticabile il maxi-concerto della diva Elodie effettuato da due contrade insieme per suggellare uno storico accordo paliesco -, il giro di onoranze alle consorelle in caso di vittoria. Era stato anche abbandonato il nuovo battesimo contradaiolo, inventato nel 2056 da Giglio Silvietti per accogliere nei giorni del Palio quei turisti che, prendendo possesso delle abitazioni del centro storico, avrebbero dovuto interpretare al meglio le usanze del luogo. Con annessi gli stornelli, remixati e portati al successo planetario da GabrIA Bridge, il software di mixaggio musicale generativo, le sbornie, vivibili con la realtà virtuale – il vino oramai è un ricordo lontano essendo esaurita la possibilità di piantare le vigne anche in Danimarca -, financo le finte botte con degli stuntman di professione per ricreare quegli attimi di tensione, un tempo naturali, oggi impossibili anche solo da immaginare dopo l’arrivo della psicopolizia e della sorveglianza individuale. E dire che a Siena ci avevano provato a mantenere le date tradizionali del Palio – 2 luglio e 16 agosto -, diversamente dalla Chiesa Cattolica che, in barba alla tradizione millenaria ha ceduto alle pressioni del sindacato e ha concesso la Pasqua in febbraio per far godere agli operai della logistica nazionale, unico lavoro fisico oramai rimasto, un sano weekend di mare. 

Il primo tentativo fu quello di spostare gli orari delle prove e del Palio: alle 7 la prova della mattina, alle 21 la prova della sera – grazie anche ad un impianto di illuminazione offerto dal presidente dello storico stato alleato dell’Arabia Saudita Unita. 

Poi fu la volta del corteo storico. Non più velluti e broccati, niente più armature di ferro, niente più soprallassi, bensì monture in lino e seta, corazze in resina stampate in 3D, animali da parata soppiantati da prototipi meccanici decisamente realistici. Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la creazione di una nuova piazza del Campo in vetta al Monte Amiata con il Palazzo Pubblico visibile grazie ad un ologramma di ultima generazione. Nonostante tutte queste accortezze, il caldo torrido, con punte di trentasette gradi la notte e cinquantasei il giorno, ha continuato a non dare tregua e una volta che anche gli ultimi turisti rimasti hanno deciso di andarsene per visitare la barriera plastichina alle isole Lofoten, la sospensione per riflettere sul da farsi è parsa obbligatoria.

Quindi oggi, 2 settembre 2084, Siena vivrà nuovamente il suo Palio e le ventidue contrade – nel 2066, dopo la riforma della musealizzazione dei centri storici, ai diciassette antichi rioni si sono aggiunti anche i quartieri periferici – si potranno sfidare nuovamente in Piazza del Campo. I cavalli elettrici sono stati assegnati, i popoli sono pronti a fare festa. Nonostante una probabile pioggerella pomeridiana, le temperature previste sono molto alte, non solo quelle del termometro. Perché come disse anni fa un noto podcastcronista, al termine di una vibrante carriera: “In un tripudio di sudore e colpi di calore, il caldo trionfa immortale.”